“È del tutto chiaro che vogliamo attenerci all’accordo”. Così il presidente della commissione per il Commercio internazionale del Parlamento europeo, il socialista Bernd Lange, dopo la decisione di rinviare la votazione sui due regolamenti necessaria per la ratifica dell’accordo sui daIn un colloquio con il Corriere della Sera Lange aggiunge: “Vediamo che, più o meno giorno dopo giorno o mese dopo mese, c’è una violazione dell’accordo da parte degli Stati Uniti. Abbiamo visto l’episodio della Groenlandia. Abbiamo visto, già alcune settimane dopo l’intesa, che i cosiddetti dazi sui derivati sono stati aumentati dal 15% al 50% e ora ci sono questi nuovi dazi, che sono totalmente diversi dai dazi previsti dall’accordo sulla Scozia: sono dazi aggiuntivi rispetto a quelli normali sui prodotti. Questo significa, per esempio, che per il formaggio italiano non si tratta del 15%, ma del 30%: 15 più 15. Tutto questo crea incertezza e imprevedibilità, mentre per un accordo servono esattamente certezza e prevedibilità, così che i nostri commercianti e le nostre aziende abbiano una prospettiva per il commercio e per ulteriori investimenti. E questo al momento non c’è”. E ancora: “Vogliamo una dichiarazione chiara da parte degli Stati Uniti che confermi che intendono rispettare l’accordo, non solo per un giorno, non solo per una settimana o per un mese, ma almeno per l’intera legislatura del presidente Donald Trump”.
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