“La vocazione della mia famiglia per il mondo del turismo nasce nel 1988, quando abbiamo iniziato l’attività turistica ad Albarella, l’isola privata a pochi chilometri da Venezia. Era un luogo dove avevamo una casa dal 1974 e negli anni abbiamo sviluppato un’offerta alberghiera che comprende due hotel 4 stelle, le ville e un porto turistico. Poi è arrivata l’opportunità di Pugnochiuso, nel promontorio pugliese del Gargano all’interno dell’omonimo Parco Nazionale, un complesso fino ad allora in mano all’Eni”. Lo dice Emma Marcegaglia, al timone di Marcegaglia hotel & resorts, oltre che dell’acciaio che fattura 8 miliardi contro i 50 milioni del settore turistico. In una colloquio con Corriere Economia, Marcegaglia spiega che mancava “un’offerta nell’alto di gamma. E nel 2007 si è presentata l’opportunità di rilevare una struttura unica nel suo genere: Castel Monastero, un posto dalla storia incredibile, nella campagna senese, circondato dagli splendidi paesaggi dei vigneti del Chianti, boschi di castagni e lunghi filari di cipressi. A 23 km da Siena e vicinissimo a incantevoli borghi toscani, è una vera oasi di tranquillità”.