La politica commemora Papa Francesco. Meloni: “Protagonista della nostra epoca”
Deputati e senatori in seduta congiunta ricordano il pontefice. Fontana: "Vuoto profondo per i cattolici", La Russa: "Bergoglio impegnato per superare divisioni e guerre". Interventi anche da Schlein, Conte e Renzi
Photo credit: Camera dei deputati
Un minuto di silenzio, poi un lungo applauso. L’Aula di Montecitorio rende omaggio, a Camere congiunte, a Papa Francesco. Tutti insieme, deputati e senatori, in piedi per commemorare il pontefice scomparso lunedì a 88 anni. Gremito l’emiciclo, a partire dalla premier Giorgia Meloni, vestita di nero, coi vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini ai suoi lati. Quindi il governo schierato.
“Sapeva essere determinato ma quando parlavi con lui non esistevano barriere, non creava barriere. Con lui eri a tuo agio, potevi parlare di tutto e raccontarti senza filtri, senza timore di essere giudicato“, lo ha ricordato la presidente del Consiglio nel suo intervento in Aula. Prima di lei, a parlare, era toccato al presidente della Camera Lorenzo Fontana e a quello del Senato, Ignazio La Russa. Quindi un parlamentare per ogni gruppo politico, con vari big iscritti. Da Elly Schlein a Giuseppe Conte, passando per Matteo Renzi.
“Protagonista della nostra epoca”, lo definisce Meloni, “Papa che ha restituito voce a chi non l’aveva”, “ha guidato la Chiesa in tempi complessi e imprevedibili”, “è venuto da lontano ed è entrato nel cuore delle persone”. Il suo ultimo consiglio, ricorda la premier “fu quello di non perdere mai il senso dell’umorismo”. Del pontefice resta la sua posizione contro le guerre e a favore della pace: “Lo ha fatto anche quando sapeva che alcuni avrebbero potuto non capire – sottolinea Meloni – e che le sue parole avrebbero potuto essere travisate e strumentalizzate. I suoi molteplici appelli alla pace rappresentano per noi oggi un ulteriore monito alla responsabilità”. Quindi il ringraziamento per la partecipazione del pontefice al G7 in Puglia: “Io e l’Italia gli saremo sempre riconoscenti”.
L’intervento della premier è stato seguito da un applauso bipartisan. Poco prima, il presidente La Russa aveva sottolineato l’impegno di Bergoglio, “persino in queste ultime settimane, e nonostante la malattia lo avesse fortemente debilitato, per far sentire la sua voce affinché i conflitti, le divisioni e le guerre venissero superati”. La sua scomparsa “lascia un vuoto profondo per i Cattolici e per l’intera comunità internazionale”, ha aggiunto il presidente Fontana.
La segretaria del Pd, Elly Schlein, si è invece scagliata contro “l’ipocrisia di chi non ha mai dato ascolto alle parole in vita di Bergoglio e adesso affoga il suo messaggio nella retorica, a chi deporta migranti, a chi nega l’emergenza climatica e le cure a chi non se le può permettere“. La leader dem ha sottolineato quindi l’impegno del pontefice per il clima: “Il suo amore universale ha invitato a rivolgerlo verso natura e Pianeta, offrendo una visione innovativa che tenesse insieme il grido della Terra e quello dei più poveri, perché a pagare il prezzo più alto della crisi climatica sono i più poveri, che meno hanno contribuito a causarla. Non è certo negando la crisi climatica che li sosterremo, ma agendo in fretta”. Il centrodestra non ha applaudito l’intervento della segretaria Pd.
“Bergoglio si è sempre tenacemente schierato contro la guerra”, è il ricordo del presidente M5S Giuseppe Conte. Citando il pontefice, l’ex premier sottolinea la sua volontà “di non cedere alla logica delle armi e del riarmo, perché la pace non si costruisce con le armi ma tendendo le mani e aprendo i cuori. Ora che non c’è più, viene universalmente celebrato da tutti, nello scomposto teatro dell’ipocrisia anche da chi ha continuato a ignorare le sue parole”. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha invece chiesto ai gruppi politici di non cercare di accaparrarsi l’eredità del pontefice: “Chi lo ricorda per i carcerati, lo dimentica per l’aborto. Chi lo ricorda sulla famiglia tradizionale dimentica le parole sull’immigrazione. Ci ha insegnato il valore della laicità, che non va confusa con il laicismo”.