
Un balzo dell’utile netto, l’efficienza energetica che torna a crescere e l’obiettivo di concludere l’aumento di capitale per 21 Rete gas entro giugno. Il primo trimestre 2025 vede per Italgas un balzo dell’utile del 43,5% a 168,7 milioni e un Ebitda in crescita del 22,7% a 399,7 milioni. Nel dettaglio, spiega una nota, i ricavi totali adjusted sono attesi a circa 2,45 miliardi di euro, l’Ebitda adjusted tra 1,80 e 1,85 miliardi e l’Ebit adjusted tra 1,12 e 1,16 miliardi. Gli investimenti tecnici sono stimati per la prima volta oltre il miliardo e precisamente a circa 1,2 miliardi e l’indebitamento finanziario netto a 10,8 miliardi. “Dopo un 2024 di risultati straordinari, anche il nuovo anno si apre all’insegna della crescita e della solidità per il nostro Gruppo”, ha commentato l’ad Paolo Gallo che vede nei dati, “estremamente positivi per tutte le aree di business”, la dimostrazione “della resilienza del gruppo”.
La società ha anche approvato la guidance dell’anno, che include il contributo di 2i Rete Gas per nove mesi a partire dal primo aprile 2025. “La sfida che ci attende nei prossimi mesi è quella di cogliere rapidamente tutte le opportunità derivanti dall’acquisizione di 2i Rete Gas, individuarne di nuove e realizzare l’upgrade digitale dei 72.000 chilometri di reti acquisite con l’obiettivo di creare valore per tutti i nostri stakeholder, investitori e comunità servite”, ha dunque ribadito Gallo. Anzi, per quanto riguarda “l’aumento di capitale” al servizio del deal il ceo spera di completarlo “entro la fine del primo semestre”. “Stiamo lavorando in questa direzione”, ha annunciato durante la call con gli analisti. “La cosa buona è che siamo stati in grado di chiudere l’accordo in anticipo, 11 mesi dopo l’annuncio delle negoziazioni con gli azionisti di 2i e solo sei mesi dopo aver raggiunto l’accordo”. E ha precisato: “In questi 6 mesi abbiamo lavorato duramente per poterlo fare e abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni, compresa quella dell’Antitrust. E dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni, abbiamo potuto chiudere“. “Come ho detto più volte, penso che questa sia stata una pietra miliare storica per il gruppo – ha aggiunto – È un accordo positivo che porterà valori straordinari. Abbiamo creato il campione europeo per lavorare attivamente alla transizione energetica”. “Il prossimo passo – ha ricordato Gallo – è quello del primo luglio, quando ci sarà la fusione vera e propria”
Grazie all’integrazione di 2i Rete Gas, il gruppo Italgas prevede di chiudere l’anno con ricavi per circa 2,45 miliardi di euro, un margine operativo lordo compreso tra 1,80 e 1,85 miliardi e un utile operativo tra 1,12 e 1,16 miliardi. Previsti investimenti tecnici per circa 1,2 miliardi e un indebitamento finanziario netto di circa 10,8 miliardi. Italgas spiega che il processo di dismissione dei circa 600mila PDR (contatori) disposto dall’Antitrust si completerà “in linea con le prescrizioni del regolatore” e i relativi impatti sui conti si concretizzeranno all’inizio del 2026. Alla luce di tali guidance operative, “l’accretion dell’utile per azione è attesa essere positiva già dal 2025”.
In generale, Italgas continuerà a lavorare per rafforzare il ruolo di player di riferimento nel settore idrico acqua e per crescere nell’efficienza energetica quale strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi della transizione energetica. Nel settore idrico, in particolare, l’attività si è concentrata sull’integrazione delle società del Gruppo, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa, ridurre le perdite di rete anche attraverso l’upgrade tecnologico degli impianti e migliorare la qualità del servizio.
Nel settore dell’efficienza energetica si sono poste le basi per un’offerta tecnologicamente avanzata e tailor made per industria, grandi condomìni e pubblica amministrazione con soluzioni utili a garantire efficienza e risparmio energetico. “Sono molto felice di dire che l’efficienza energetica è di nuovo in crescita come previsto per l’anno”, ha commentato Gallo. “la cosa positiva è che l’efficienza energetica ha registrato un aumento dei ricavi – ha ribadito – anche se il 2025 sarà un anno difficile per a causa del fatto che i superbonus scompariranno completamente”. Su questo, “anche il 2025 sarà un anno di transizione e lavoreremo duramente per proporre una nuova offerta che vada oltre l’addio al superbonus”, ha precisato spiegando che si lavorerà su tre aree principali: “servizi di efficienza energetica alle industrie, alla pubblica amministrazione e ai grandi condomini”. “Stiamo quindi ricostruendo un’attività molto stabile e solida che non durerà un paio d’anni come i superbonus ma più a lungo“, ha ribadito
Per quanto riguarda i consumi energetici, a parità di perimetro, nei primi tre mesi del 2025 si è registrato un aumento dei consumi di energia da combustibili fossili ad uso industriale e civile, da 1,08 a 1,09 metri cubi di gas naturale consumato per preriscaldo per migliaio di metri cubi di gas immesso in rete, complice anche le temperature medie più basse dell’inverno 2025 rispetto al 2024. I consumi netti di energia elettrica del Gruppo sono diminuiti del 29,9% per una maggiore autoproduzione di energia elettrica e per l’ulteriore efficientamento nella gestione del patrimonio immobiliare.