“Mosca sta mettendo alla prova l’Alleanza Atlantica, tentando sortite sul suo fianco orientale per vedere se e come è in grado di reagire. Se gli Stati Uniti e la Nato non adotteranno misure forti, Putin continuerà a credere di poter agire impunemente. È un momento molto serio, non solo per l’Ucraina ma per la stessa Alleanza Atlantica”. Così John R. Bolton, già consigliere per la Sicurezza nazionale di Trump e ambasciatore alle Nazioni Unite con George W. Bush. “Dall’incontro di Ferragosto ad Anchorage, in Alaska, tra Trump e Putin, il presidente russo si è comportato come se avesse le mani completamente libere. Non ha subìto conseguenze per non aver accettato un cessate il fuoco, non ci sono state ulteriori sanzioni nei confronti di Mosca, e lui continua a fare ciò che vuole. Ha intensificato gli attacchi contro i civili mentre le sue truppe proseguono l’avanzata sul terreno. A questo si aggiungono recenti episodi come l’incursione dei droni russi nello spazio aereo polacco, che il Cremlino sostiene essere stata un incidente: è assai difficile crederlo”, spiega in un colloquio con La Stampa.