Ia, Errico (Azimut): I titoli valgono tanto ma stavolta non è solo fumo

“Se prendiamo a riferimento il caso della bolla delle dotcom del 99-2000 vediamo che all’epoca i titoli tech pesavano sugli indici Usa per circa il 35% e producevano appena il 10% degli utili complessivi. Adesso il peso delle società tecnologiche è ulteriormente cresciuto, verso il 40%, ma gli utili sono in linea con il peso che queste società hanno negli indici. Detto in termini molto semplici: questa volta oltre al fumo c’è sicuramente anche l’arrosto”. Lo dice Gianni Errico co-head dell’azionario globale di Azimut, una delle principali società italiane indipendenti di gestione del risparmio. In un colloquio con Il Corriere della Sera aggiunge: “Quando c’è bolla il prezzo delle azioni non rispecchia il valore reale, che è molto più basso, delle società. Non è questo il caso, anche se le valutazioni sono decisamente a premio”. E ancora: “Una correzione è sempre possibile, ma penso che nel breve termine si realizzerà solamente se ci saranno delle delusioni rispetto alle attuali fortissime aspettative di crescita. Non dimentichiamo inoltre che il settore realizza investimenti di ammontare imponente, sebbene a questo proposito si debba rilevare che c’è una sorta di “circolarità”. Faccio un esempio. Nvidia finanzia Open Ai per cento miliardi di dollari per costruire una rete globale di data center da 10 gigawatt di potenza computazionale. E poi OpenAI si rivolge Nvidia per costruire i data center”.