Ucraina, Rutte (Nato): Oltre due terzi alleati hanno aderito a programma Purl

“Il numero di Paesi che non hanno ancora preso impegni per Purl è davvero limitato. Oltre due terzi degli alleati hanno già preso impegni. Sappiamo che uno o due Paesi stanno attualmente lavorando in ambito governativo, e abbiamo motivo di credere che ci sarà un esito positivo. Quindi solo una manciata di nazioni, poco più di una manciata, non si è ancora impegnata nel programma. Questa è la buona notizia”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza. “Capisco anche che gli alleati del nord e altri come i Paesi Bassi, il Canada o la Germania dicano: ‘Ehi, ascoltate ragazzi, dobbiamo distribuire equamente gli oneri. Abbiamo bisogno di una condivisione degli oneri qui’. Ma il fatto che anche oggi, credo in totale, sei Paesi, forse anche sette, a seconda di alcune decisioni definitive nelle loro capitali, si siano impegnati nel programma Purl, è anche la prova che ci stiamo arrivando e che la condivisione degli oneri è ora a un livello molto migliore rispetto a solo, diciamo, quattro o sei settimane fa”, ha aggiunto. “E il fatto che ora anche la Nuova Zelanda e l’Australia, che sono stretti partner della Nato ma non sono nella Nato, si sono impegnate nel programma è davvero un’ottima notizia. Ci garantisce un flusso costante di armi in Ucraina da scorte essenziali statunitensi. Ed è anche un segnale a Vladimir Putin: non andremo da nessuna parte, siamo qui per restare. Siamo qui per garantire che l’Ucraina abbia ciò di cui ha bisogno per il futuro e, di per sé, questo sta anche mettendo pressione ai russi perché sanno, perdendo 20 mila dei loro soldati al mese in Ucraina, che continueremo a sostenere l’Ucraina in futuro”, ha sottolineato.