“Se si pensa solo alle bombe, la vita si ferma. Ma nessuno in Ucraina, tra coloro che hanno scelto di restarvi, può permettersi di pensare esclusivamente al pericolo. Ogni mattina, dopo i bombardamenti notturni, noi ci alziamo e andiamo a lavorare. Ed è proprio grazie a questo spirito che le scuole e gli ospedali continuano a funzionare, l’economia continua a girare e il Paese non ha mai smesso di vivere. Ed è per questo che è importante ricostruire subito dopo la distruzione, se possibile. La gente ha bisogno di una casa e di un lavoro. Ma se qualcosa resta in rovina per troppo tempo le macerie cominciano ad allargarsi tutt’attorno. La ricostruzione dà un senso alla nostra resistenza. Per fortuna, i nostri partner ci aiutano in questo impegno”. Lo dice la first lady ucraina Olena Zelenska in una intervista con il Corriere della Sera. “Mi auguro che l’Europa, e la Francia in particolare, non si abitui ad assistere alla nostra tragedia. Sfortunatamente, vediamo che l’opinione pubblica mondiale si è stancata, non vuole più ascoltare le notizie provenienti dall’Ucraina, quasi si chiedesse ‘ma quando finirà?’ Noi, però, non abbiamo altra scelta. Mi dispiace, ma o noi saremo tutti sterminati laggiù, o continueremo a inviare notizie. Il mio appello a tutti voi è questo, per favore, non dimenticateci!”.