Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e leader di Avs, è intervenuto a 24 Mattino su Radio24 denunciando che l’esito della Cop30 e la frase di Ursula von der Leyen secondo cui “il nemico non sono i combustibili fossili” segnano una pericolosa inversione, dovuta alla guerra e al peso delle lobby del gas. “Trump e Putin negano la crisi climatica perché hanno enormi interessi fossili: Putin controlla 47mila miliardi di metri cubi di gas, sufficienti a coprire i consumi italiani per 700 anni, mentre Trump è tra i maggiori produttori mondiali”. Per Bonelli, è questo il motivo per cui tentano di frenare le rinnovabili, che abbasserebbero il costo dell’energia e ridurrebbe i profitti fossili. È “una fake news” attribuire al Green Deal il collasso economico: le società energetiche in Italia hanno realizzato 70 miliardi di utili in tre anni, mentre 2,7 milioni di famiglie sono cadute in povertà energetica per bollette legate alla speculazione sul gas. La crisi climatica costa già 27 miliardi in tre anni, pari a 300 euro a cittadino, e sta desertificando territori come la Sicilia.
Bonelli ha sostenuto che la transizione ecologica deve essere socialmente sostenibile, ma chi oggi la ostacola — come Lega e alleati — difende un modello costoso e arretrato. La crisi dell’auto, ha aggiunto, non dipende dall’elettrico ma dalla mancanza di un piano industriale europeo, mentre aziende cinesi vendono auto elettriche a 10mila euro. “Ignorare la crisi climatica che danneggia economia, persone e territori è una follia: serve responsabilità verso il futuro, non nostalgia del passato”, ha concluso Bonelli.