Imprese, Bianchi (Confindustria): Innovazione, competenze e digitale priorità per Pmi

“Non vogliamo accontentarci”. Così Fausto Bianchi, neo presidente della Piccola Industria di Confindustria. “Esiste un legame forte tra crescita e produttività. Se le grandi e medie imprese italiane hanno una performance migliore rispetto a quelle europee, nella fascia delle piccole e micro esiste un gap, come è emerso anche dall’ultimo Rapporto sull’Industria del Centro Studi Confindustria. Una distanza che va colmata: le micro imprese devono diventare piccole, le piccole medie e così via, con un rafforzamento di tutto il sistema industriale”, spiega Bianchi al Sole 24 Ore. La “crescita sarà l’ossessione” della sua presidenza. “Il messaggio da dare, in modo forte, è che se crescono le piccole imprese cresce tutto il paese. Insisteremo su questo, lavorando con la nostra base per aiutare gli imprenditori a crescere innovando, adeguando le competenze, puntando sul digitale. Insisteremo con il governo, partiti e istituzioni, affinché vengano varate misure adeguate, che le Pmi possano utilizzare in modo semplice ed efficace. Le piccole imprese, con il loro radicamento sul territorio, sono parte stessa delle nostre comunità e spesso sono un presidio insostituibile di coesione sociale. Per questo dico sempre che si tratta di imprese piccole ma guidate da grandi imprenditori”. E ancora Bianchi: “Le piccole imprese devono continuare il percorso di rafforzamento patrimoniale, un prerequisito per poter investire, innovare e crescere di dimensione. È l’unica chiave per affrontare le transizioni: digitale, ambientale, di competenze”.