Liguria, Bucci: La mia regione tornerà a essere leader della crescita italiana

“Alta qualità della vita grazie al mare, prezzi delle abitazioni che a Genova sono le più basse tra le metropoli del nord Italia, grandi aziende in cerca di professionalità e il treno veloce che dalla fine del 2027 collegherà in pochissimo tempo il capoluogo con Milano”. Lo dice il presidente della Liguria Marco Bucci. La sua regione “potrà ritornare a essere leader della crescita economica italiana, anche aumentando la popolazione come ci stanno dicendo gli ultimi trend demografici”. In un colloquio con Il Sole 24 Ore aggiunge: “Per uno come me che è stato per sette anni sindaco di Genova è inevitabile dire che bisogna ripartire proprio da qui. Anni che, anche a causa della tragedia del ponte Morandi, mi hanno legato alla città in modo indissolubile. E molti non mi hanno perdonato di averla lasciata per andare in regione, tanto che non sono neanche più andati al voto nelle successive elezioni comunali”. E ancora: “delle tre priorità che mi sono dato, tra infrastrutture, sanità e lavoro, stiamo cominciando a vedere i frutti del lavoro di questi anni proprio nelle grandi opere che faranno cambiare il volto della città e della sua economia. Partirei dal porto e dunque dalla nuova diga che permetterà, una volta completati i lavori entro due o tre anni, di aumentare la superficie delle banchine di tre milioni di metri quadri facendo diventare Genova il vero grande hub del Mediterraneo e, grazie alla alta capacità ferroviaria un nodo logistico internazionale formidabile. Peraltro non dobbiamo continuare a pensare allo sviluppo del porto solo come a un centro di traffici marittimi, la grande partita infatti oggi è quella dei cavi sottomarini di collegamento per il traffico dati. Con le piattaforme che si stanno predisponendo, la naturale zona di sbocco sarà il nord Africa, che in questi anni sta avendo una vera e propria esplosione del traffico internet. Abbiamo portato a Genova le aziende più importanti al mondo per i cavi sottomarini. Ci sono tutti quante le linee principali, anche quelle che vengono dal Asia. Dall’Africa ogni anno quadruplichiamo i dati”.