I funzionari dell’amministrazione Trump hanno fatto pressione sui governi europei – almeno quelli che considerano più amichevoli – affinché respingessero il piano di utilizzare 210 miliardi di euro di asset russi per finanziare l’Ucraina. E’ quanto scrive Politico.eu citando quattro funzionari europei, in un articolo, dal titolo, ‘Il problema dell’Ue non è il Belgio, è Trump’. Quando i leader dell’UE si sono incontrati a Bruxelles a ottobre, non sono riusciti a raggiungere un accordo sui fondi immobilizzati perché il Belgio si è opposto. Due mesi dopo, è chiaro che il problema dell’UE non è tanto il Belgio, quanto Trump. Gli Usa “ci vogliono deboli”, ha spiegato un funzionario europeo alla testata, secondo la quale “i funzionari Usa hanno aggirato Bruxelles e comunicato in modo riservato con le capitali hanno portato Italia, Bulgaria, Malta e Repubblica Ceca ad unirsi ai dissenzienti”.