“La norma l’ha scritta qualche tecnico del ministero dell’Economia che ha pensato che per coprire un possibile aumento dei pensionamenti anticipati in futuro, tutto da dimostrare, bisognasse trovare le coperture nel sistema previdenziale stesso. Questo “genio” ha scritto così questa clausola di salvaguardia facendo leva sulle finestre per le pensioni anticipate e sulla neutralizzazione del riscatto della laurea per andare in pensione prima, invece di mettere qualcosa di concordato a livello politico. Non mi sembra una mossa molto intelligente. Ma io garantisco che nulla di tutto questo accadrà, né l’aumento della durata delle finestre sulle pensioni anticipate né lo scippo del riscatto della laurea breve”. Così il senatore Claudio Borghi, esponente della Lega. In un colloquio con il Corriere della Sera aggiunge: “In questi giorni c’è stato un grande affanno sulla manovra. Negli uffici si è lavorato dalla mattina alla sera senza soste. E poi si tratta di testi molto complicati. Noi stessi, quando li abbiamo ricevuti in commissione, abbiamo sì capito già a una prima lettura che qualcosa non tornava, ma poi ci sono tanti rimandi normativi e c’è bisogno di tempo per capire nel dettaglio gli effetti del testo. Tra l’altro, mi limito a osservare che intervenire retroattivamente su chi ha riscattato la laurea, magari pagando 50 mila euro, mi sembra, come dire, un filino incostituzionale”.