Groenlandia, generale Clark: Scampato pericolo maggiore, ma crisi non è chiusa

“Abbiamo scampato il pericolo peggiore, ma la crisi non è ancora chiusa. Ora serve l’intelligenza e la creatività dei diplomatici per definire la soluzione stabile di lungo termine”. Così il generale Wesley Clark che ha comandato la Nato, incluse le difese posizionate in Groenlandia, in una intervista a Repubblica. Poi avverte: “È possibile garantire la sicurezza e lo sfruttamento economico della regione, senza distruggere l’alleanza fra Europa e Usa, cosa che danneggerebbe prima di tutto l’America”. E ancora: “La notizia più positiva della giornata è che l’opzione militare per la conquista della Groenlandia non è più sul tavolo. Non so se sia mai stata considerata davvero, ma comunque il solo fatto di avere simili tensioni con i nostri migliori alleati danneggia gli interessi nazionali degli Stati Uniti e favorisce i nostri avversari e nemici”. Però “la crisi non è chiusa, perché il presidente insiste sulla volontà di prendere possesso della Groenlandia. Quindi ora tocca ai diplomatici intervenire, per trovare una soluzione che accontenti tutti, senza compromettere gli interessi fondamentali di americani ed europei”. E ancora su Trump: “Esistono diverse opzioni. Si può rivedere quello già esistente, affinché gli Usa abbiano tutte le basi che vogliono. Si possono condurre pattugliamenti congiunti e portare i danesi nel quartier generale. Puoi definire il nuovo quadro strategico come controllo della sicurezza nazionale della Danimarca, senza che questo significhi necessariamente averne la proprietà fisica. Sul piano economico si potrebbe definire un’intesa per l’esplorazione e lo sfruttamento dei minerali. Ci sono molti modi di affrontare e risolvere la questione, oltre a rivendicare semplicemente il possesso del territorio”.