Emma Marcegaglia, past presidente di Confindustria, in un dialogo con La Stampa parla di Mercosur e di come cambia la geografia dell’export italiano: “I dati del 2025 ancora non evidenziano un calo delle nostre esportazioni verso gli Stati Uniti sia perché nella prima parte dell’anno, in preparazione dell’entrata in vigore delle tariffe tutti hanno esportato moltissimo, sia perché le percentuali iniziali sono poi state ridotte quando l’amministrazione americana si è resa conto che alcune produzioni non ci sono negli Stati Uniti. Ad oggi ancora un grande cambiamento della geografia dell’export italiano non si vede, però secondo me nei prossimi anni si vedrà, perché l’effetto sostituzione ci sarà, come nell’acciaio nel 2018 con dazi del 25% sui volumi europei: nel giro di qualche anno i flussi sono cambiati”. E ancora: “Su 640 miliardi di export, per l’Italia gli Usa valgono circa il 10%, meno della media europea che è del 20%. In prospettiva vedremo maggiore diversificazione verso l’India, il Mercosur, il Vietnam, la Malesia, le Filippine, gli Emirati Arabi. Il lavoro che sta facendo l’Europa per aumentare il libero scambio è utile anche qualora la politica commerciale americana cambiasse”.