I grandi magazzini giapponesi stanno ampliando la gamma di prodotti offerti in occasione di San Valentino, includendo dolci da forno e ‘cioccolato’ alternativo privo di cacao a fronte di un forte aumento dei prezzi delle fave di cacao. Lo riporta Ice Tokyo citando Yomiuri Shimbun.
Sogo & Seibu Co. ha raddoppiato l’offerta di prodotti che non contengono cioccolato, tra cui biscotti, caramelle gommose e torte a base di pan di spagna. I prodotti senza cioccolato rappresentano circa il 20% dell’intera proposta ideata per San Valentino. Considerato l’aumento di prezzo di circa il 30% rispetto all’anno scorso di alcuni articoli a base di cioccolato, l’azienda punta ad incrementare la scelta di prodotti alternativi dal costo contenuto. La società propone, inoltre, il Mokable, un nuovo sostituto del cioccolato che utilizza caffè macinato e grassi vegetali al posto delle fave di cacao, riproducendo l’aspetto e la consistenza morbida che si scioglie in bocca tipica del cioccolato.
Anche Takashimaya Co. propone tartufi e ganache di quattro marchi popolari realizzati con cioccolato alternativo. Per prepararli e’ stato utilizzato l’Anoza M, un nuovo ingrediente dal gusto di cioccolato al latte sviluppato da Fuji Oil Co., noto produttore di oli e grassi, con piselli e altri ingredienti.Il flagship store di Matsuya a Ginza punta, invece, ad attirare la clientela con delle dimostrazioni dal vivo su come viene realizzato il cioccolato di alta gamma.
Nel 2024, i prezzi delle fave di cacao sono aumentati vertiginosamente sul mercato internazionale. Secondo l’International Cocoa Organization, nel gennaio 2025 il prezzo medio per chilogrammo nel mercato dei futures sul cacao di New York ha raggiunto i 10,70 dollari (circa 1.670 yen), oltre quattro volte il prezzo del gennaio 2023. Nel gennaio 2026 il prezzo è sceso a 4,97 dollari (circa 775 yen), comunque circa il doppio rispetto al periodo precedente all’impennata.Secondo un’indagine di Teikoku Databank Ltd., i principali grandi magazzini vendono i cioccolatini di San Valentino a un prezzo medio di 436 Yen (2,40 euro) al pezzo, il 4,3% in più rispetto all’anno scorso, superando i 400 Yen per il secondo anno consecutivo.