“Certamente ha usato toni diversi da JD Vance, ha parlato di Cristoforo Colombo, ha detto ‘siamo figli dell’Europa’. Ma nella sostanza ha ribadito la linea di America First. E se sono stati apprezzati i toni, lo è stato meno il fatto che sia andato in Slovacchia e Ungheria subito dopo. Il tentativo, mi sembra, è stato piuttosto quello che sento spesso ripetere nel giro del presidente Trump: far sì che America First non diventi America Alone. Non mi pare abbia convinto gli europei, anche se qualche apertura di credito c’è stata, specie dal governo italiano”. Lo dice Paolo Gentiloni commentando l’intervento del segretario di Stato marco Rubio a Monaco. Nel colloquio con il Corriere della Sera aggiunge: “Il punto è questo: come fai a creare un’internazionale di sovranismi? Dove ciascuno pensa che la propria nazione debba prevalere su ogni altra cosa? Solo in due modi. Il primo è con una strana separazione tra ideologia e politica, sostenendo che abbiamo sì nazionalismi contrastanti, ma le stesse idee su immigrazione, famiglia, woke. Il secondo è far convergere i nazionalismi contro qualcosa. Dire: ‘Abbiamo un’ideologia comune e abbiamo un bersaglio comune’, ed è chiaro che, nel caso nostro, sia l’Unione europea. In fondo, Meloni e Merz hanno un approccio diverso proprio su questo”. Poi sull’asse italo-tedesco: “Credo che fosse molto Made in Italy l’esaltazione di questo asse. Ora non dobbiamo andare nell’eccesso opposto. Sono ad Amburgo per un evento di Villa Vigoni, nata da un’iniziativa di Andreotti e Genscher 40 anni fa. I nostri due presidenti della Repubblica hanno un rapporto straordinario, abbiamo chiari interessi comuni sul piano industriale e commerciale. Ma il nostro governo deve decidere questi buoni rapporti in che direzione spenderli”. Ovvero: “Semplificando: se in una direzione europea o in una direzione trumpiana. La presidente del Consiglio non mi ha convinto quando ha criticato Merz dicendo che il tema Maga non riguarda le scelte europee ma quelle dei partiti, come se fosse un tema per i battibecchi dei tg della sera. No, il tema Maga/America First è al centro della discussione economica, strategica, militare, culturale”.
Infine Gentiloni dice: “L’economia più forte d’Europa ha già raddoppiato la spesa militare annua da 50 a 105 miliardi e nelle proiezioni la raddoppierà ancora verso i 200. Non credo che basti semplicemente dire, per rassicurarsi, che difende anche l’Europa. Ecco perché l’emissione di titoli europei di lunghissima scadenza per spese europee, sistemi d’arma interoperabili tra i vari eserciti, non è un’alternativa all’investimento tedesco, ma la garanzia che l’investimento tedesco non crei squilibri”.