“Bene, ma ancora insufficiente”. Lo dice Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione nazionale consumatori (Unc), commentando il nuovo decreto Energia. Nel colloquio colloquio con il Corriere della Sera spiega: “Parliamo di un bonus energia da 90 euro per un ristretto numero di persone: certo, per le famiglie in difficoltà nell’immediato può essere utile, ma una misura una tantum non risolve. È anche un passo indietro”. E ancora: “Siamo passati dai 200 euro del 2025 ai 90 del 2026. Il punto però è trovare soluzioni e i bonus non risolvono, questi aiuti vanno resi strutturali, come il bonus sociale destinato alle famiglie a basso reddito: è uno strumento efficiente, ma ancora non sufficiente”. Per Vignola bisogna rimodulare “gli scaglioni per evitare l’effetto scalino che esclude dalla misura chi è appena sopra la soglia di 9.796 euro di Isee: una famiglia con 3 figli e 30mila euro di Isee non ha diritto al bonus sociale”.