“Abbiamo chiuso una operazione di successo. Aumenti di capitale riservati a investitori istituzionali e declinati attraverso un collocamento accelerato (Abb), come quello che abbiamo appena realizzato, producono il giorno dopo un ‘riallineamento’ tecnico tra il prezzo di collocamento e la quotazione dell’azione ed è quello che è accaduto anche al nostro gruppo” Lo dice in una intervista a Il Sole 24 Ore, l’ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. “Non c’è nessun cambiamento di rotta rispetto al percorso che stiamo implementando da tre anni a questa parte ed esteso nel nuovo piano. L’operazione appena chiusa è molto positiva perché ci ha permesso di cambiare il flottante e la base investitori raccogliendo 500 milioni in poco meno di un’ora e mezza e non era imprevedibile perché era una opzione già prevista, come comunicato all’atto dell’aumento di capitale deliberato nel giugno 2024 dall’assemblea dei soci. Quindi, non abbiamo fatto altro che cogliere una opportunità e seguire quella road map che prevedeva una seconda tranche di aumento del 10%, dopo uno stand still di 18 mesi, terminato a gennaio scorso”, spiega ancora Folgiero. E ancora: “Le operazioni di ‘Abb’ si fanno quando ci sono le condizioni: cioè si costruiscono e si mettono in campo con grande attenzione. In questo caso, la domanda ha superato cinque volte l’offerta e il titolo di Fincantieri oggi è nei radar degli investitori istituzionali. Quando abbiamo iniziato il nostro percorso, oltre alla market cap, erano molto bassi anche i volumi giornalieri: meno di un decimo di quelli attuali. Di fatto è come se avessimo ‘ri-quotato’ la società”.