“Insieme alla Presidenza del Consiglio e ai colleghi, il ministro degli Esteri, il ministro della Difesa” ieri “abbiamo fatto uno scenario complessivo sul quadro mediorientale e, in secondo luogo, sentendo anche Eni e Snam, una valutazione rispetto a quella che è la condizione gas a livello nazionale per quanto riguarda la fornitura, e a livello internazionale rispetto ai mercati. È stata così una valutazione di conoscenza, di ricognizione complessiva. Non si è assunta nessuna decisione, nessuna determinazione perché non c’è ancora la situazione ferma per poter assumere una decisione. Certo, i miei uffici sono attenti al massimo. L’Acquirente Unico ha fatto una prima riunione dell’organismo di controllo sul petrolio. Il Comitato gas verrà attivato ad ore, ma non si è ancora riunito anche perché non ci sono elementi ancora per fare valutazione perché noi siamo in una condizione di sicurezza sull’aspetto quantitativo del gas”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di KEY a Rimini. “Abbiamo lo stoccaggio più alto d’Europa – ha ricordato – quasi al 50%. Dal Golfo Persico, i prelievi dal Qatar sono circa 5-6 miliardi di metri cubi all’anno e quelle che erano le prenotazioni di fornitura per marzo sono arrivate quasi tutte. Pertanto non c’è una condizione di crisi quantitativa al momento. La valutazione, l’attenzione è massima invece su quello che è il prezzo del TTF”.