Iran, ambasciatore Fanara: Abu Dahbi colpita da missili ma ha reagito con saggezza

“I fatti dicono che gli Emirati Arabi sono il Paese che più di tutti viene colpito giornalmente dagli iraniani. Ha ricevuto il doppio degli attacchi diretti verso Israele. Ma la contraerea emiratina ha dato prova di grande efficacia, intercettando più del 95% dei droni, dei missili balistici e dei missili di crociera. Nonostante queste enorme potenza di fuoco ci sono state solo 4 vittime, essenzialmente colpite da detriti. Ecco perché è fondamentale seguire le raccomandazioni del governo locale”. Così Lorenzo Fanara, 55 anni, ambasciatore italiano negli Emirati Arabi In un colloquio con il Corriere della Sera aggiunge: “Ci siamo trovati a gestire un quadro complesso, visto che c’erano circa 30 mila italiani negli Emirati. In questi casi è difficile rintracciarli uno per uno. Noi abbiamo seguito il metodo concordato con la nostra Unità di crisi alla Farnesina, con la ‘Task Force Golfo’ creata dal ministro Antonio Tajani. Ci siamo attivati sui social con informazioni accurate e, nello stesso tempo, abbiamo inviato sms, attraverso l’Unità di crisi della Farnesina, a tutti coloro che si erano registrati sul sito del ministero Viaggiare sicuri. Quindi invito a registrarsi su questo canale per avere informazioni pratiche immediate. E comunque abbiamo risposto, giorno e notte, a migliaia di telefonate fatte da turisti e residenti che chiedevano informazioni sui voli o magari chiedevano di essere rassicurati”.

Farana poi continua: “Questo Paese è stato attaccato dall’Iran a freddo, senza che avesse mai minacciato quello Stato. Anzi, negli ultimi anni gli Emirati si sono sforzati di costruire un rapporto con Teheran. Le autorità hanno più volte dichiarato di non voler essere coinvolti nel conflitto o in ogni sorta di escalation. Ma affermano il diritto di adottare tutte le misure necessarie per proteggere la loro sovranità, sicurezza e integrità territoriale in base ai principio di autodifesa sancito dalla Carta delle Nazioni Unite”. E ancora: “È un Paese che finora ha agito con saggezza e prudenza. Credo che continuerà a farlo se non sarà costretto a difendersi. Per altro, la vita non si è affatto fermata. Le persone continuano a lavorare, le imprese a produrre”.