Iran, Orsini (Confindustria): Aiuti come per il Covid, subito misure per energia

“Il decreto bollette va messo a terra subito”. Lo dice Emanuele Orsini, presidente di Confrindustria. “E, visto che siamo di fronte a una crisi internazionale e da solo non basterà, bisogna far partire immediatamente anche il provvedimento sull’iper-ammortamento e chiudere positivamente il capitolo Industria 5.0 per quelle imprese che hanno investito e hanno creduto all’impegno del governo. Non possiamo permetterci che la fiducia tra aziende e istituzioni venga a mancare, non possiamo lasciare indietro nessuno. Queste misure sono fondamentali per tenere vivo il Paese”, spiega nel colloquio con La Stampa. “È chiaro che ogni conflitto è una sconfitta per il genere umano, ma noto che in una sola settimana già si intravede una forte componente speculativa. Capisco che il gas venga acquistato a prezzi più alti, ma in questo momento il vero problema è la speculazione finanziaria. Una dinamica miope”, incalza.

Orsini poi analizza la situazione: “In questo momento ci sono due problemi. Il primo è il costo fuori controllo della navigazione, dato dall’enorme incremento delle assicurazioni. Il secondo è una conseguenza dello stallo nello Stretto di Hormuz, da cui passa circa il 20% del gas e del petrolio mondiale. Quasi tutta la benzina per il settore aereo arriva dal Golfo. La sofferenza c’è e bisogna attuare subito delle misure. Il vero nodo è capire quanto spazio hanno le imprese per trasferire gli aumenti sul mercato. Ieri l’asfalto ha registrato rincari superiori al 100%. Se dobbiamo completare le opere e asfaltare le strade, rischia di entrare in difficoltà anche il Pnrr”. Poi ancora sul dl Bollette: “Il decreto energia rappresenta un primo passo concreto verso un intervento strutturale. Ma qui il tema è europeo: Bruxelles deve mettere in campo misure di sostegno per le imprese, come accadde durante il Covid. Ed è arrivato il momento di costruire davvero il mercato unico dell’energia. Sono appena rientrato dalla Spagna: è piena di eolico e fotovoltaico, ma servono concessioni rapide. Mi fa sorridere chi, nei palazzi della Commissione, sostiene che il tema sia ancora sotto controllo. Da parte di chi? Con il diesel a 2,30 euro al litro?”.