“Quanto alle accise mobili, come hanno dimostrato tutte le simulazioni, possono essere al massimo solo un primissimo pannicello caldo, visto che consentirebbero di far recuperare ai consumatori solo una minima parte dell’aumento del prezzo dei carburanti. Pensare che questi strumenti debbano far stare tranquilli gli italiani è semplicemente ridicolo. Meloni, come ormai chiedono apertamente anche i giornali di famiglia, faccia una cosa seria per una volta: corregga quel micidiale vulnus inflitto al Paese con la firma del Patto di stabilità e ne chieda la sospensione per mettere in campo risorse vere a beneficio di famiglie e imprese, già messe in ginocchio da tre anni di crescita zero e tre anni consecutivi di calo della produzione industriale. Ridicolo anche il passaggio in cui Meloni, a proposito del dibattito sulle risorse proprie del bilancio Ue, ha detto che si batterà affinché gli interventi non ricadano sui contribuenti in termini di nuove tasse o tasse nascoste. Comunicato da una premier che ha portato la pressione fiscale al record da 20 anni a questa parte, seconda solo al tetto raggiunto durante il Governo Monti, è il massimo”, concludono i parlamentari M5s.