L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro Usa ha concesso alla Russia l’autorizzazione alla consegna e alla vendita di petrolio greggio e prodotti petroliferi di origine russa caricati su navi a partire dal 12 marzo 2026. E’ quanto si legge sul sito ufficiale del Tesoro statunitense.
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Il presidente degli Stati Uniti, scrive il segretario Scott Bessent, “sta adottando misure decisive per promuovere la stabilità nei mercati energetici globali e si sta impegnando per mantenere bassi i prezzi, affrontando al contempo la minaccia e l’instabilità rappresentate dal regime terroristico iraniano”. Quindi, per aumentare la portata globale dell’offerta esistente, “sta concedendo un’autorizzazione temporanea per consentire ai paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare. Questa misura, circoscritta e di breve durata, si applica solo al petrolio già in transito e non apporterà significativi benefici finanziari al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione”.
Le politiche pro-energia del presidente Trump, fa sapere Bessent, “hanno portato la produzione di petrolio e gas negli Stati Uniti a livelli record, contribuendo a ridurre i prezzi del carburante per i lavoratori americani. L’aumento temporaneo dei prezzi del petrolio è un’interruzione di breve durata e temporanea che si tradurrà in un enorme beneficio per la nostra nazione e la nostra economia nel lungo termine”.