Asse Cdp-Regioni-Finanziarie per sfida post-Pnrr. In 4 anni mobilitati 2,6 mld

L'ad Scannapieco: "La collaborazione con le Regioni e le loro partecipate ha consentito di sostenere realtà pubbliche e private in oltre il 78% dei Comuni"

Dopo il Pnrr, la sfida per il prossimo triennio è quella di continuare a investire sui territori per modernizzare il Paese. Per individuare nuove forme di partnership sugli investimenti strategici, Cassa Depositi e Prestiti riunisce la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, perché le sinergie fra Cdp, Istituzioni locali e forze economiche del territorio sono un volano cruciale. Basti pensare che tra il 2022 e il 2025 sono stati mobilitati oltre 2,6 miliardi di euro in progetti a favore di Regioni, Province Autonome, Società partecipate dalle Regioni, che includono anche i programmi condotti insieme alle Finanziarie regionali. Di questi, circa 1,8 miliardi sono stati indirizzati al sostegno di investimenti chiave per i territori ed è stato ulteriormente rafforzamento il ricorso a soluzioni di finanza innovativa, come i Basket Bond Regionali, per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese.

Nell’ultimo periodo Cassa Depositi e Prestiti ha rafforzato la vicinanza al tessuto e alle comunità locali con una rete di 28 presidi tra uffici e spazi dedicati che comprendono anche sei Hub macroregionali di coordinamento, per garantire un contatto ancora più diretto con gli Enti e le aziende del territorio. Una presenza che si è concretizzata anche in numerose attività, tra cui la sottoscrizione di accordi finalizzati a potenziare la capacità di utilizzo dei Fondi europei a livello regionale attraverso il sostegno tecnico-finanziario di Cdp. Recente è anche la firma dell’Addendum 2025 al Protocollo Anfir-Cdp, che ha prorogato e ampliato la cooperazione tra le parti nei settori del credito agevolato e delle garanzie.

“Fare sistema non è solo un valore ma una necessità”, evidenzia il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini, che ricorda quanto sia urgente individuare nuove traiettorie di crescita “sostenibile e duratura”, anche attraverso il pieno utilizzo delle tecnologie più avanzate.

La collaborazione con le Regioni e le loro partecipate, precisa l’ad Dario Scannapieco, ha consentito a Cdp di “sostenere realtà pubbliche e private in oltre il 78% dei Comuni, raggiungendo aree in cui vive più del 97% della popolazione italiana”. Le risorse straordinarie del Pnrr hanno consentito di accelerare investimenti indispensabili. La priorità, ora, ribadisce Scannapieco, è “rendere strutturale la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti pubblici anche oltre la stagione del Piano e assicurare continuità e coesione quali fattori chiave per la competitività nazionale”.

Gli investimenti pubblici sono diventati “sempre più complessi” e richiedono maggiori capacità progettuali, sostenibilità finanziaria e integrazione tra diverse fonti di finanziamento, sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, riferendosi alla collaborazione delle Regioni con Cdp e Anfir. Il governatore del Friuli Venezia Giulia pensa agli strumenti agevolativi e alle soluzioni a supporto della crescita nazionale e internazionale delle imprese, ai modelli di residenzialità e di risposta all’emergenza abitativa, agli investimenti in infrastrutture e in sanità: “La sfida che abbiamo davanti è quindi duplice, da un lato consolidare i risultati ottenuti con il Pnrr, dall’altro costruire un nuovo ciclo di investimenti pubblici per la fase del post-Pnrr capace di sostenere la crescita, ridurre i divari territoriali e rafforzare la qualità dei servizi ai cittadini”.

In questo, le finanziarie regionali possono svolgere un ruolo strategico, da ponte tra la programmazione pubblica e il mercato dei capitali: “Rafforzare l’uso degli strumenti finanziari e la collaborazione con Cdp – spiega il presidente dell’Anfir Michele Vietti -, significa rendere più efficaci le politiche di investimento e sostenere concretamente PMI e territori”.