“Nella nostra regione abbiamo affrontato molte sfide. Non è la prima volta. Ricordo la guerra Iran-Iraq dal 1980 al 1988, l’invasione irachena del Kuwait nel 1990. Dalle sfide siamo usciti più forti”. Lo dice Abdulla Ali Ateeq Obaid AlSubousi, ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti a Roma. In un dialogo con il Corriere della Sera aggiunge: “L’aeroporto di Dubai — continua — è tornato in funzione. Al 60%, ho sentito dire ieri. Mi pare ci sia un limite di 48 voli per ora. Dal primo marzo a metà mese sono transitati di lì un milione e 400 mila passeggeri. Non è come prima, però gradualmente si torna ai livelli precedenti. Tra il vostro Paese e gli Emirati ci sono tre voli al giorno. Rimaniamo un posto sicuro e protetto. Le forze armate lavorano con coraggio. I sistemi di intercettazione provvedono alla sicurezza di cittadini, residenti, visitatori. Avevamo investito nell’industria della difesa, rispetto ad altri neutralizziamo di più i colpi”. All’Italia viene chiesto “parti di sistemi antimissile e antidrone e tutto ciò che può aiutare alla continuità delle varie attività. Ringrazio molto governo e popolo italiano. Grazie a Giorgia Meloni per stare dalla nostra parte e aver condannato gli attacchi. Al ministro degli Esteri Antonio Tajani e alla Farnesina per aver lavorato senza sosta al fine di far tornare i vostri connazionali che lo volevano”.