Energia, Fabbri (Hera): Cresceremo con acquisizioni su reti e ambiente

“In poco più di vent’anni dalla fondazione nel 2002, Hera ha realizzato circa 60 operazioni di dimensioni rilevanti, partendo dai territori limitrofi fino a coprire buona parte della penisola. Oggi il 13% della popolazione italiana riceve almeno uno dei servizi del gruppo”. Così Cristian Fabbri, dal 2023 presidente esecutivo della multiutility bolognese. “Un terzo della crescita prevista al 2029 proviene da acquisizioni, per un valore di 600 milioni e un contributo al margine operativo lordo del gruppo intorno ai 100 milioni. Il vantaggio di essere un’azienda multiutility è che possiamo muoverci in diversi settori: reti, energia e ambiente”. E ancora: “Le scelte si basano sulla possibilità di integrare impianti, servizi e clienti, estrarre sinergie e migliorare lo sviluppo commerciale delle aziende, portando un valore aggiunto al gruppo. Le recenti acquisizioni di Sostelia (trattamento delle acque) e della maggioranza in Sea (rifiuti speciali) vanno in questa direzione. Le sinergie sono nell’ordine del 20-25% sul Mol delle acquisite. Il nostro è un modello aperto: diamo ai soci delle realtà che integriamo la possibilità di mantenere una minoranza o entrare nel capitale della capogruppo”. Poi Fabbri parla del decreto bollette: “Giudicheremo il testo una volta che avrà completato il percorso parlamentare. Di certo oggi l’elemento centrale è il contesto geopolitico e le ricadute sull’economia. Quanto a Hera, l’aumento dell’Irap contenuto nel dl, se confermato, avrà un impatto di 8-9 milioni sul 2026 e sul 2027”.