Governo, Casini: Trump è un problema gigante per Meloni

“Giorgia Meloni ha fatto bene ad andare nel Golfo persico, è un’iniziativa lodevole, purtroppo però il nostro problema non è l’aumento di forniture in futuro, ma far arrivare quelle presenti”. Lo dice Pierferdinando Casini, senatore ed ex presidente della Camera, in una intervista a La Stampa. E aggiunge: “Temo abbia avuto un’utilità marginale. Il guaio del nostro governo è che finora è stato il più timoroso a spiegare a Trump cose ovvie: e infatti siamo stati gli unici, dei Paesi più importanti, a partecipare, sebbene defilati, al Board of peace per Gaza”. Poi sulla presidente del Consiglio che ha dichiarato di non essere d’accordo con gli Usa sulla guerra: “Deve fare questo sforzo, per lei è fondamentale! Se resta attaccata a Trump sarà la sua rovina, diventerà per lei un problema politico gigantesco. Guardi, sarà per l’età che ho, ma provo sempre a giudicare libero da schemi partitici: considero Meloni una che sa il fatto suo, ma proprio per questo mi chiedo come faccia a non rendersi conto che sostenere la campagna elettorale di Orban mettendosi al fianco dei più impresentabili d’Europa è qualcosa di avvilente”. Il paragone va al passato: “Silvio Berlusconi ha fatto tanti errori, ma fu molto attento a non farsi risucchiare dalla destra estrema. Con l’aiuto fondamentale di Helmut Kohl, che fece arrabbiare il suo amico Prodi, scelse giustamente di collocare Forza Italia nel Partito popolare europeo. Come fa ora Meloni, che è sempre stata coerente sull’appoggio all’Ucraina, a sostenere Orban che è il principale nemico in Ue di Zelensky?”.