Difesa, Crosetto: Da basi migliaia di transiti ogni anno, dati smentiscono polemiche

“I dati relativi ai transiti nelle basi italiane non sono oggetto di valutazione politica, ma rappresentano una realtà statistica consolidata. Nel 2021, ad Aviano, sono stati autorizzati 505 transiti, di cui 43 catalogati come ‘hot cargo’ (trasporto di armamenti), oltre a 59 velivoli da combattimento e 24 elicotteri”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una informativa urgente alla Camera sull’utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi. “Nel 2022, la cifra è salita a 609 atterraggi complessivi, con 62 voli ‘hot cargo’ e 172 transiti di velivoli d’armamento. I volumi operativi della base di Sigonella risultano ancora superiori. Nel 2019 si sono registrati 2.547 atterraggi e transiti, con 271 carichi di armamenti e 898 voli di assetti a pilotaggio remoto. Dopo una leggera flessione nel biennio 2020-2021, nel 2022 si è toccato il picco di 2.919 transiti, includendo 273 voli ‘hot cargo’, 15 caccia F-18, 176 elicotteri e 1.293 droni. In merito alle recenti polemiche sull’impiego dei mezzi a pilotaggio remoto, il confronto storico dei voli a Sigonella chiarisce l’andamento reale: dai 1.293 voli del 2022 si è passati ai 247 del 2023, ai 466 del 2024, fino ai 338 del 2025. Questi numeri non sono un vanto per l’attuale governo, anche se le attività odierne risultano sensibilmente ridotte rispetto al passato (pari a circa un terzo o un quarto dei volumi precedenti). Non si tratta di merito politico, ma del puntuale adempimento degli obblighi internazionali. Chiunque sia chiamato a governare ha il dovere di rispettare i trattati e gli impegni assunti dal Paese”, termina il ministro.