“Qui è in gioco una parte essenziale della forza industriale del Veneto e dell’Europa. L’Europa deve darsi una mossa subito, ma con intelligenza e senso della realtà. Guai però a rispondere in modo automatico con controdazi di riflesso, perché in quel caso le aziende venete subirebbero un doppio colpo: prima il peso dei dazi americani sulle esportazioni, poi l’aggravamento dei costi e delle tensioni commerciali sul fronte europeo. Sarebbe un errore gravissimo. Serve un confronto serrato con gli Usa e accordi che difendano le nostre aziende, che con il mercato americano hanno da decenni un rapporto di sinergia e collaborazione”, conclude il presidente Zaia.