Gianni Murano presidente dei petrolieri di Unem, l’Unione energie per la mobilità, rivrela in un colloquio con La Stampa che «”l prezzo del petrolio e dei prodotti raffinati cresca ancora di più” e definisce “miope” la politica del governo sugli extraprofitti. “Hormuz è già bloccato, lo è da un mese. Si è passati dal far passare in quel tratto di mare tra le 70 e le 100 navi al giorno mentre adesso ne passa solo qualcuna. Ci sono circa 180 navi petroliere che restano ferme. È un problema molto serio”. Murano parla poi dell’Italia e della situazione scorte: “Per tutto aprile e maggio problemi sui prodotti non ne vediamo, siamo coperti sia per quel che riguarda il cherosene sia per il petrolio. L’Italia è ancora uno dei pochi Paesi che ha un eccesso di produzione rispetto alla domanda. Altri soffrono terribilmente di più come la Francia, la Germania, l’Inghilterra”. E ancora: “A incidere in maniera significativa è proprio il prezzo del gasolio e quindi del cherosene, che è un distillato del petrolio. Se guardiamo i numeri, il petrolio è aumentato di un 37-40%, il gasolio è raddoppiato e così anche il cherosene. Ribadisco, non c’è al momento un problema di approvvigionamento ma di prezzi”. Poi sull’accusa di speculazione Murano replica: “Le compagnie sono state già convocate dal governo, non è una novità. I paradossi in questa fase sono due. Il primo è che dalla Francia, dalla Svizzera e dalla Slovenia vengono a fare rifornimento in Italia e questo la dice lunga sui prezzi praticati nel nostro Paese. Il secondo paradosso è che se uno guarda esattamente cosa sta succedendo si rende conto che l’area che fa profitto è quella dell’estrazione. Mentre l’area che è in sofferenza è quella maggiormente presente in Italia, ovvero l’area che va dalle raffinerie alle stazioni di servizio. Questo settore è compresso, da un lato, dai costi esagerati della materia prima e, dall’altro, dal prezzo delle stazioni di servizio in cui, grazie alla moral suasion del governo, vediamo margini praticamente negativi. Questo settore, che è il nostro, non sta facendo profitti”.