“Mi torna in mente quanto in questo salone, circa 8-9 anni fa, uno studente delle scuole superiori mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere. Gli ho risposto che il potere, quello cosiddetto tale, per chi ricopre ruoli di vertice dello Stato, dei sistemi sociali, può in effetti inebriare e far perdere l’equilibrio”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale le scuole di giornalismo. “Ma vi sono due antidoti, il primo è istituzionale: l’equilibrio dei poteri, la distribuzione delle funzioni di potere dello Stato tra i vari organi costituzionali. Il secondo è rimesso alla coscienza personale, individuale, ed è un’alta capacità di autoironia, che è preziosa. Se i cosiddetti potenti della terra ne facessero un po’ di uso, anche in piccole dosi, il mondo ne avrebbe grande giovamento e loro stessi eviterebbero tante difficoltà e motivi di imbarazzo”.