“Siamo come gli spettatori di un film dalla trama incomprensibile”. Lo dice Eric Alterman, professore di Inglese alla Cuny, storico e politologo autore tra l’altro di ‘Lying in state: why presidents lie and why Trump is worse’, ovverosulle bugie presidenziali nella storia americana. Alterman in un dialogo con il Corriere della Sera aggiunge: “È successo Trump, ecco cosa è successo. Se la domanda è: perché Trump si comporta così, la risposta non può darla uno storico, ma soltanto lo psichiatra di Trump, se ne avesse uno. C’è un elemento profondamente patologico al lavoro qui, da sempre. È lecito definire patologica una persona che mente con tale frequenza e sfrontatezza, dunque sì, l’America ha un bugiardo patologico come presidente e, letteralmente, nulla di ciò che dice può essere preso per oro colato. Le varie dichiarazioni pubbliche di Trump che paiono più che altro commenti per libera associazione, rendono impossibile la tradizionale analisi politica. Ma la questione centrale per capire il presidente resta sempre la stessa: la disonestà. A tutti i livelli”. Poi sull’’attacco ripetuto a papa Leone: “L’attacco al Papa resta in linea con la sua principale attrattiva per i suoi elettori, e cioè la capacità di attrarre risentimento e razzismo. In questo senso la guerra in Iran, che ha già perso, entra in questo quadro: l’uso delle bombe, del potere militare americano. Pescare nel torbido. Certo, alla fine poi la Borsa crollerà, ma qui non parliamo di calcoli razionali, parliamo della capacità di scavalcare quelli che normalmente, in politica, vengono considerati calcoli razionali. È per questo che in tanti dicono he’s a madman, è un pazzo scatenato. Nixon fingeva di esserlo per avere dei vantaggi strategici”. E infine Alterman sentenzia che il punto è “la disonestà. Ci avviciniamo al voto di metà mandato. Perché il partito dovrebbe seguirlo mentre Trump si butta giù, in un burrone? Perché farsi trascinare nel baratro? Normalmente, il sistema funzionerebbe in modo tale da fermarlo, da far pressione. Ma qui è sempre lui a fare pressione: Trump è stato eletto due volte, non si vede come possa correre ancora un’altra volta in futuro, quindi perché curarsi degli altri repubblicani? Chi tra loro può dargli qualcosa verrà premiato in qualche modo: gli strumenti nelle sue mani sono tanti. La grazia presidenziale per qualche alleato o per l’alleato di un alleato, gli ordini esecutivi, le criptovalute… tutto fa brodo quando si tratta di usare il potere presidenziale semplicemente, smaccatamente per aiutare gli amici e punire i nemici. La realtà per quanto triste è che le persone più potenti del Paese sono suscettibili alla corruzione”.