“Medvedev ci ha regolarmente minacciati con attacchi nucleari, quindi è una modifica positiva della sua posizione. Siamo così abituati a queste minacce che non ci fanno molta impressione. Ma vanno prese sul serio. I russi hanno mandato 21 droni nel nostro spazio aereo e sono dietro l’incendio in uno dei più grandi centri commerciali della Polonia”. Così il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. L’ex presidente Dmitry Medvedev ha definito “legittimi bersagli” quattro imprese belliche, due polacche e due italiana, che secondo la Russia lavorerebbero per l’Ucraina: “È chiaro che i russi hanno esaurito la spinta, ma temo che i generali non dicano la verità a Putin. Gli ucraini hanno compensato il minor numero di truppe producendo milioni di droni. E riescono a impedire ai russi di avanzare. Inoltre, effettuano attacchi in profondità che colpiscono sia l’economia della Russia che la sua capacità di sostenere la guerra”, spiega ancora Sikorski. Poi ancora su Putin che si è infilato in un vicolo cieco: “I dittatori se ne rendono conto sempre troppo tardi. Quando eserciti un potere autocratico da vent’anni, non hai nessuno intorno che ti dica la verità. Dire al capo quello che vuole sentirsi dire conviene troppo di più. Così Putin, che era un buon tattico e un realista, è ora prigioniero dei suoi disegni irrealistici di restaurazione imperiale”.