Dfp, Boeri: Stratagemmi per stare sotto 3% deficit, su deficit governo ha fallito

“Il governo non ha esitato a tradire la fiducia delle imprese e a ricorrere ad artifizi contabili pur di stare sotto il 3% di deficit nel 2025. Ma ha fallito”. Così l’economista Tito Boeri in un dialogo con La Stampa. “Una nota a pagina 70 e una tabella a pagina 74 del Documento di Finanza Pubblica spiegano come il governo abbia fallito l’obiettivo di stare sotto il 3% di deficit nel 2025. A inizio novembre 2025 il governo ha tagliato di 3 miliardi i fondi per le imprese nell’ambito di Transizione 5.0 che sarebbero gravati sul bilancio 2025. Poi, di fronte alle vibranti proteste degli industriali, ha finanziato misure di incentivazione che potevano essere spalmate su più anni. Questo artifizio contabile non ha passato il vaglio di Eurostat. L’unico effetto è stato indebolire la fiducia delle imprese, che avevano già impegnato risorse contando sui crediti di imposta del programma iniziale, nelle politiche di incentivazione degli investimenti”, spiega. Poi aggiunge sul Superbonus, indicato da Giorgia Meloni come il principale responsabile: “Il Superbonus è stato indubbiamente un’idrovora per i conti dello Stato. Giorgia Meloni dovrebbe però ricordarsi di quando si opponeva ai tagli in nome della difesa di quelli che lei definiva ‘gli esodati del Superbonus’ . Bene, quegli ‘esodati’ le hanno presentato il conto in questa legislatura. Ma non è da lì che è nato il mancato raggiungimento del traguardo del 3%. Il Superbonus ha ormai effetti quasi solo sul debito, non sul disavanzo, la grandezza soggetta al vincolo del 3%”.