“Sul fronte delle vendite, abbiamo allargato il parco clienti, con l’acquisizione di Global Power e di Cogaspiù Energie, superando così i 900mila clienti, e siamo anche diventati il principale fornitore della pubblica amministrazione italiana, con sei lotti Consip nel gas e altri sei nell’energia elettrica “. Lo dice Alessandro Russo, ad Magis, la multiutility di Vicenza e Verona, in un colloquio con l Corriere L’Economia. “Le altre operazioni sono state nell’ambito delle fonti rinnovabili: abbiamo acquisito circa 150 megawatt fra eolico e solare, portando la nostra capacità a 228 megawatt complessivi e superando così per la prima volta la nostra capacità installata di 190 megawatt da fonti fossili”, sottolinea. La crescita nell’energia verde prosegue: “Puntiamo ad allargare il più possibile il nostro parco di impianti rinnovabili e quindi abbiamo altri 80 megawatt di parchi fotovoltaici che entreranno in funzione nei prossimi mesi, stiamo costruendo un parco eolico sull’Appennino ed è quasi pronto un impianto di produzione di idrogeno verde in partnership con Eni a Marghera, che alimenterà una stazione di ricarica dedicata agli autobus”, aggiunge ancora Russo. Che poi rivela che complessivamente, l’82% dell’energia venduta da Magis è rinnovabile e l’obiettivo è arrivare al 100% nel 2030. Il piano industriale al 2030 prevede 1,1 miliardi di euro di investimenti e un Ebitda a 250 milioni di euro. “Nel 2025 prevedevamo di arrivare a 150 milioni di Ebitda, invece abbiamo superato i 200 — evidenzia Russo —. Con questi ritmi di crescita e il rinnovo del marchio, puntiamo a proiettare Magis su scala nazionale. Ormai rientriamo nella top ten degli operatori nazionali, ovviamente nel rispetto delle dimensioni degli altri operatori, che sono più importanti delle nostre”..