Governo, Siri: Scostamento di bilancio si può consentire con articolo 26 del patto

“Il governo fino a oggi ha dato priorità al mantenimento dei conti, ma non siamo certo il governo Draghi-Monti”. Lo dice Armando Siri, capo dei dipartimenti della Lega e consigliere di Matteo Salvini a palazzo Chigi, in un’intervista a Repubblica. E poi aggiunge su Tajani che si è dichiarato ‘assolutamente contrario’ a strappi con l’Ue sul patto di stabilità: “Tajani, così come tutti i colleghi della maggioranza, sa quanto stanno soffrendo le nostre imprese. Tutti sanno che la proposta della Lega non è ideologica, ma dettata dalle condizioni straordinarie dopo la chiusura di Hormuz. Gli italiani pretendono che l’Europa intervenga con misure forti e concrete prima che si arrivi al collasso. O vogliamo aspettare di somministrare la cura quando il paziente è morto?”. E ancora: “I modi ci sono e non necessariamente debbono essere eretici. Uno scostamento di bilancio per l’Italia che negli ultimi anni, proprio grazie a questo governo ha stabilizzato il debito, si può consentire attivando ad esempio l’art. 26 del nuovo patto. É un articolo previsto proprio per sostenere i singoli paesi che possono trovarsi, come noi oggi, in difficoltà straordinarie indipendenti dalla propria volontà”. Poi Siri sottolinea che “Siamo un governo politico di centrodestra. Abbiamo il diritto-dovere di rispondere concretamente alle aspettative dei nostri elettori, ma anche di tutti gli italiani. A fare benzina ci vanno tutti, sia di destra che di sinistra. E questo vale anche per le bollette. Per questo sarebbe il caso di coinvolgere e chiamare alle proprie responsabilità anche le opposizioni in modo costruttivo. Non basta dire no a tutto. Lasciamo le ideologie fuori dalla porta per essere più forti nel difendere aziende e famiglie”.