“Le restrizioni tariffarie statunitensi sembrano aver avuto, per ora, un effetto inferiore alle attese sull’andamento delle esportazioni e sull’orientamento strategico delle imprese su mercati esteri. L’imposizione di dazi più elevati ha comunque prodotto effetti penalizzanti sulle vendite oltreoceano, che in assenza delle nuove misure avrebbero potuto registrare una dinamica migliore: nel 2025 l’interscambio commerciale dell’Italia ha evidenziato un’inaspettata resilienza rispetto alla forte instabilità che ha caratterizzato i mercati internazionali nel corso dell’anno”. Lo spiega il presidente Istat Francesco Maria Chelli, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dfp.