“Il prolungamento del blocco anche di sole tre-quattro settimane farebbe esaurire le scorte e causerebbe una grave scarsità di petrolio e gas naturale e di alcuni loro derivati”. Lo afferma il Presidente del CNEL Renato Brunetta nell’audizione sul DFP. Tra i derivati a rischio, spiega, “dai carburanti ai fertilizzanti alle materie plastiche e ad altre componenti chimico-farmaceutiche, con effetti a catena molto importanti nelle dimensioni e nelle conseguenze”. In questo scenario, secondo Brunetta, “l’economia mondiale verrebbe potenzialmente precipitata in una recessione di entità significativa”, aggravata dalle interrelazioni con la finanza, “via aumento del costo del denaro, restrizione del credito e perdita di valore della ricchezza, e dalla depressione delle aspettative degli operatori, famiglie e imprese”.