“Questa cooperazione è allineata con la strategia del gruppo di rafforzare ulteriormente la nostra presenza negli Stati Uniti, un mercato chiave in cui siamo attivi da diversi decenni, e riflette il nostro impegno per un continuo sviluppo di lungo termine. Lo dice in una nota il ceo di Beretta Pietro Gussalli Beretta. Come riporta il Corriere della Sera, Beretta cresce negli Usa e sale nel capitale sociale di Sturm, Ruger & Co., il quarto produttore di armi leggere statunitense. L’accordo raggiunto ieri, che pone fine alle tensioni fra le due società venutesi a creare nei mesi scorsi a causa del tentativo di scalata di Beretta giudicato «ostile» dalla controparte, consentirà all’azienda fondata esattamente 500 anni fa a Gardone Valtrompia, in provincia di Brescia, di aumentare il proprio investimento, passando da poco meno del 9% attuale fino al 25% delle quote di Ruger in circolazione attraverso un’offerta pubblica di acquisto parziale di 44,8 dollari per azione in contanti. In relazione a questo aumento dell’investimento, Beretta Holding avrà il diritto di nominare fino a due amministratori indipendenti a seguito all’assemblea annuale degli azionisti del 2026 e dell’approvazione normativa. A quel punto, Ruger amplierà temporaneamente il board. L’accordo include inoltre un impegno di ‘non belligeranza’ di tre anni.