“La capacità di collegarsi velocemente con il Nord Italia e l’Europa è vitale”. Lo dice la sindaca di Genova, Silvia Salis, in audizione presso la Commissione Trasporti della Camera per l’esame del documento strategico sulla mobilità ferroviaria. Il primo cittadino lancia un appello per superare l’isolamento infrastrutturale che da decenni frena lo sviluppo economico del capoluogo ligure, costringendo i giovani all’esodo, sottolineando la complessità di un territorio stretto tra mare e montagna, dove porto, aeroporto, ferrovie e autostrade convivono in spazi ridottissimi con quartieri densamente abitati. La sindaca individua tre pilastri necessari per la programmazione nazionale: tempi certi, coperture finanziarie assicurate e una governance stabile tra Governo, RFI ed enti locali. “I cantieri interminabili generano sfiducia e compromettono la qualità della vita”, avverte Salis, ricordando che l’efficienza delle infrastrutture è il primo parametro per attrarre investitori.
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