I friuliani “riuscirono a trasformare la tragedia in un modello per l’Italia intera, il modello Friuli ovvero il miglior esempio di ricostruzione post-sismica che l’Italia abbia conosciuto ad oggi”.Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel suo intervento al Consiglio regionale straordinario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Dopo quella “calamità dalla forza mai vista prima, che fermò la vita di quasi mille persone, distrusse città, borghi, frantumò pietre millenarie, in molti nel bio di quella notte pensarono che dalle viscere di quelle montagne si fosse risvegliato il leggendario Orcolat, lasciando dietro di sé morte e distruzione – ha ricordato Meloni -. Alla furia di quella scossa seguì un silenzio irreale. Eppure il tempo della paura e del dolore fu breve, perché ci fu un altro sentimento che immediatamente si fece largo nel cuore dei friulani: l’orgoglio, l’orgoglio dell’appartenenza, della volontà, della determinazione: non c’era tempo per piangere, per commiserarsi, bisognava agire, reagire”. “Dove in molti si sarebbero sentiti sconfitti – ha aggiunto la premier – dove molti sarebbero stati vinti dal lutto, dalla disperazione, i friulani no. I friulani fecero la propria mossa, i friulani decisero di sfidare l’Orcolat, si rimboccarono le maniche, si misero al lavoro, decisero che avrebbero fatto rinascere questa terra dalle macerie che l’avevano sfigurata e lo fecero in un modo così straordinario da riuscire a trasformare la tragedia in un modello per l’Italia intera, il modello Friuli ovvero il miglior esempio di ricostruzione post-sismica che l’Italia abbia conosciuto ad oggi”.