Terremoti, Meloni: Da Friuli basi per sistema Protezione civile d’avanguardia

Il “modello Friuli” post terremoto “nasceva da intuizioni semplici e brillanti e così visionarie per l’epoca da essere ancora efficaci oggi, le migliori che conosciamo. E molte di quelle intuizioni” sono state di “uno dei servitori dello Stato più lungimiranti, Giuseppe Zamberletti al quale il governo di allora, il governo Moro, non aveva attribuito un compito facile come quello di commissario per l’emergenza”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel suo intervento al Consiglio regionale straordinario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli ricordando che Zamberletti “decise di creare in ogni comune un centro operativo per il coordinamento dei soccorsi e degli interventi di assistenza e di affidarne la responsabilità al sindaco, cioè la figura istituzionale che è più vicina al territorio e che meglio di chiunque altro conosce i bisogni della propria gente, e nacque così una rete nella quale tutte le figure coinvolte nell’emergenza, i tecnici, i militari, le forze dell’ordine, i volontari i cittadini potevano lavorare al meglio insieme, ciascuno con il proprio compito, ciascuno con la propria competenza, come fa una squadra, con il coordinamento dello Stato”. Questa è l’idea – ha ricordato Meloni – che, come tutti sappiamo, ha gettato le basi del sistema italiano di protezione civile che noi conosciamo oggi e del quale tutti andiamo fieri, un sistema che è all’avanguardia e che è diventato anche oggi, anche nei nuovi scenari di crisi, un punto di riferimento assoluto anche a livello internazionale”