Iran, ministro economia Emirati: Colpiti ma sappiamo difenderci con la tecnologia

“Il nemico ci ha colpiti con 2.800 tra missili e droni. Siamo il Paese del Golfo che ha subìto gli attacchi maggiori. Noi ci siamo difesi al 95%, un gran successo. Questo perché abbiamo investito in Difesa e intendiamo continuare a farlo per difendere il nostro spazio, la nostra terra, la nostra economia. Abbiamo usato molta tecnologia per difendere il nostro Paese da qualcosa in cui non eravamo coinvolti e con cui non avevamo nulla a che fare”. Così il ministro dell’Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti Abdulla bin Touq Al Marri in una intervista a Il Corriere della Sera. “Saranno 40 miliardi di dollari nell’arco di 5-6 anni, o al massimo sette anni, come già preannunciato nell’incontro tra la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente degli Emirati Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. E quest’anno gli investimenti e le collaborazioni saranno rivolti principalmente alla difesa, che per noi è molto importante, e allo spazio”, spiega. “Pensiamo a collaborazioni sotto forma di joint venture con diversi gruppi, per esempio Leonardo, Airbus e in Europa anche in Francia che ha un settore della difesa forte”, aggiunge. Il ministro poi allarga il ragionamento: “La nostra economia è resiliente e per quasi l’80% non dipende dal petrolio. Nel 2024, abbiamo attirato oltre 45 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri, con una crescita circa del 50% rispetto all’anno prima”. Quest’anno “le nostre previsioni indicano un Pil in crescita del 5,6%, anche se il Fondo monetario internazionale questa primavera ha ridotto le stime di crescita da un precedente 5,6% al 3,1 per cento. Ma comunque siamo il Paese che cresce di più di tutto il Golfo e questi giorni di guerra non ci fermeranno. E crescerà anche il mercato finanziario. Questo mese è atteso lo sbarco di una nuova società sulla Borsa di Abu Dhabi, c’è sempre interesse”.