La possibile soluzione diplomatica alla crisi mediorientale, con la conseguente riapertura completa e sicura dello Stretto di Hormuz, continua a spingere verso il basso le quotazioni del greggio. Al momento i futures a luglio sul Brent calano a 105,6 dollari (-5,8%) mentre il Wti segna -5% appena sotto quota 100 dollari/barile. I mercati restano cautamente fiduciosi sulla possibile de-escalation tra Stati Uniti e Iran, nonostante le dichiarazioni contrastanti arrivate nelle ultime ore da Washington e Teheran. Il presidente Donald Trump ha sostenuto che il conflitto potrebbe “chiudersi molto rapidamente”, ma ha anche avvertito che gli Usa sarebbero pronti a tornare all’offensiva in caso di stallo nei negoziati. Dal canto suo, l’Iran ha minacciato un’estensione delle ostilità “oltre la regione” qualora Stati Uniti e Israele riprendessero le operazioni militari.