La Commissione Ue, nelle sue previsioni primaverili, stima che il forte aumento mensile dei prezzi dell’energia a partire da marzo 2026 si ripercuoterà rapidamente su altri beni e servizi in Italia, portando l’inflazione complessiva al 3,2% nel 2026. Tuttavia, si prevede che la moderazione dei prezzi delle materie prime energetiche nell’arco temporale previsto porterà l’inflazione complessiva all’1,8% nel 2027, anche se l’inflazione alimentare e dei servizi rimarrà elevata.