Si prevede che il conflitto in Medio Oriente influenzerà tutte le componenti della domanda. I consumi privati sono destinati a rallentare, a causa di una riduzione del reddito disponibile reale, nonostante un lieve calo del tasso di risparmio. La crescita degli investimenti dovrebbe rallentare rispetto al 2025, a causa di una leggera flessione delle costruzioni residenziali. Lo comunica la Commissione Ue, nelle sue previsioni primaverili. Il Recovery and Resilience Facility (Rrf) continua a sostenere gli investimenti in infrastrutture e attrezzature, sebbene questi ultimi siano destinati a essere frenati dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento dei tassi di interesse. Si prevede che l’impatto dei dazi statunitensi e le interruzioni in alcuni mercati di esportazione dovute al conflitto in Medio Oriente peggioreranno ulteriormente le prospettive delle esportazioni di beni, riducendo al contempo le importazioni. Si prevede pertanto che le esportazioni nette incideranno negativamente sulla crescita del PIL, seppur in misura minore rispetto al 2025.
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