Ue, Bini Smaghi: Servono grandi banche, la Bce frena il credito all’economia

“Negli Stati Uniti si riducono i requisiti patrimoniali per le banche, mentre in Europa avviene il contrario. Così non si aiuta l’economia. Anzi. Basti pensare che negli ultimi 6 anni il credito in Europa si è ridotto del 5% in termini reali, mentre negli Stati Uniti è aumentato del 10%”. A sollecitare la Bce su questo e su altri temi è Lorenzo Bini Smaghi che, dopo un’esperienza durata 12 anni, oggi presiederà per l’ultima volta l’assemblea del gruppo francese Société Générale. In una intervista a Il Sole 24 Ore scatta una fotografia del mondo finanziario e di quello delle banche. Su spinta della presidenza Trump, la Fed sta avviando una deregulation che porterà a una riduzione dei requisiti patrimoniali per molte banche. L’Europa dovrebbe fare altrettanto: “Le istituzioni europee, Commissione e Bce, hanno detto no alla deregolamentazione ma sì alla semplificazione. Tuttavia, le proposte fatte finora sono un flop. Non c’è niente di veramente significativo per semplificare il sistema e aiutare le banche a erogare più credito a famiglie e imprese. Al contrario, ogni scusa è buona – non ultima i rischi geopolitici – per chiedere alle banche di detenere sempre più capitale. Con la scusa che più capitale hanno le banche, più credito fanno. I dati mostrano proprio il contrario: nonostante il patrimonio bancario sia aumentato, il credito si è ridotto in Europa del 5% in termini reali negli ultimi 6 anni, mentre negli Stati Uniti è aumentato del 10%. Siamo sotto il livello pre-Covid. A pagarne il costo sono le economie europee”.