Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, non teme un referendum sulla legge sul nucleare: “No. Massimo rispetto per le scelte dei cittadini. Saremo in grado di spiegare che non c’è nulla da temere»”, dice a Il Corriere della Sera. E aggiunge: “Abbiamo escluso categoricamente la ‘diversione’ di materiale, impianti e tecnologie per produrre armi nucleari. Poi ci sono ricerche che possono essere collegate alla difesa, ma non in un’ottica offensiva”. Poi aggiunge sull’Ue che ha concesso all’Italia più deficit per investire in energia non da fonti fossili: “Dobbiamo leggere il provvedimento. Ma se la richiesta è puntare sulle rinnovabili, noi in tre anni abbiamo già fatto anche di più di quanto richiesto dal cronoprogramma per il 2030, installando più di 22 gigawatt”.