Piano Mattei, Menghistu (ambasciatore Eritrea): Assolutamente necessario coinvolgimento dei privati

“A livello individuale le ambasciate fanno il loro lavoro, quindi il bilaterale è una cosa. Questo invece lo facciamo come Gruppo Africa di cui sono il decano. Per cui in tutta la fase della organizzazione, della preparazione siamo stati presenti, ma il grosso del lavoro l’hanno fatto la Fondazione Articolo 49, poi l’Ambasciatore del Marocco che è stato così gentile da concederci ogni anno di essere ospitati in questa bellissima residenza. L’Africa è un continente in via di sviluppo, ha bisogno del supporto dei suoi partner e l’Italia è uno dei principali partner del continente africano, per cui questa iniziativa di oggi è una piattaforma importante perché abbiamo l’opportunità di direttamente parlare a chi si occupa del Piano Mattei e della sua attuazione. Quindi è importante”. Lo ha detto Fessahazion Pietros Menghistu, Ambasciatore di Eritrea in Italia e Decano del Gruppo ambasciatori africani in Italia, a margine della seconda edizione di ‘I progressi del Piano Mattei e la prospettiva del Global Gateway UE’ organizzato da Connact a Roma. “Il Piano Mattei punta soprattutto all’istruzione, alla formazione professionale, alle infrastrutture, sono dei settori molto strategici, dei settori chiave per lo sviluppo dell’Africa. Quindi il Piano Mattei comprende, appunto, diversi settori. I più importanti sono le infrastrutture, la formazione professionale, l’agricoltura, l’acqua. È molto importante perché, se si deve fare una cosa importante per l’Africa, la si deve fare non soltanto coinvolgendo gli enti pubblici, ma anche facendo partecipare le imprese di entrambe le parti, africane e italiane. È assolutamente necessario il coinvolgimento dei privati”, ha aggiunto.